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LA SETTIMANA SANTA A MALTA

Con l' avvicinarsi della Pasqua i cristiani di tutto il mondo si preparano a celebrare la Passione e Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo.
A Malta la devozione verso questa commemorazione annuale è molto forte, e di ciò ne sono testimonianza le numerose mostre, eventi e processioni che si svolgono in diverse città e villaggi.
La peculiarità di Malta in questo periodo è rappresentata, senza ombra di dubbio, dalle processioni del Venerdì Santo, durante le quali sfilano statue e gruppi che rappresentano i vari momenti della Passione.
Le processioni del Venerdì Santo a Malta risalgono alla fine del XVIII secolo. Non esistono molte fonti che indichino da quando esattamente si sono svolte le prime processioni, però si conosce di sicuro che questa tradizione fu importata dagli Spagnoli durante il periodo in cui governava l'Ordine dei Cavalieri di San Giovanni (l'Ordine di Malta).
Con certezza le prime manifestazioni di questo genere ebbero inizio nella città di Vittoriosa (conosciuta in Maltese come Birgu, ovvero il Borgo), che all' epoca era il centro delle attività economiche, per via della sua posizione nel Porto Grande che permetteva un buon ancoraggio ai vascelli provenienti da molti paesi.
Ancora oggi si possono vedere nelle chiese o negli annessi oratori, particolari Crocifissi come quelli della Cottonera che comprende Vittoriosa (Birgu), Senglea (Isla) e Cospicua (Bormla). Questi Crocifissi sono conosciuti come "I Crocifissi di Candia" (Kurċifissi ta' Kandja in Maltese). Candia è l' antico nome dell' isola di Cipro. Questi Crocifissi furono portati a Malta grazie alla cooperazione tra l' Ordine di Malta e i Veneziani che tentavano di salvare gli oggetti sacri dagli Ottomani e dunque dalla possibile distruzione.
Giunti a Malta, si dice che suscitarono una particolare devozione per il Mistero della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo. Il risultato di questa "nuova" devozione fu la istituzione di confraternite dedicate al Crocifisso, alla Passione, a Nostra Signora della Pietà (l' Addolorata) e così via. Queste confraternite furono le prime ad organizzare una processione devozionale del Venerdì Santo a Malta.
Quindi, ispirandosi allo stile spagnolo, si pensa che furono importate delle statue direttamente dalla Spagna, vestite con ricchi indumenti in tessuto. Non si sa esattamente quante statue furono introdotte all' inizio, ma si pensa che tra le prime vi fossero le statue della Crocifissione e della Sepoltura.
Si deve ben notare che, inizialmente, le processioni non erano composte da tante statue come ora e che di solito erano accompagnate da prigionieri dell' Ordine condannati ai lavori forzati sulle galere come rematori. Questi seguivano la processione incatenati e per l' occasione portavano una croce come segno di penitenza.
Col passare del tempo, ai prigionieri subentrarono i devoti che ogni anno, volontariamente, prendevano parte alle processioni e camminavano trascinando catene e portando croci sulle spalle. Questa è una tradizione antica che oggi è quasi scomparsa, tranne in alcuni casi quali la processione dalla Basilica di San Giorgio a Victoria in Gozo, Mosta, Rabat e Qormi a Malta.




Con l' avvento del XIX secolo le processioni del Venerdì Santo subirono un cambiamento.
I gruppi statuari aumentarono con l' introduzione di nuove statue che rappresentavano i vari episodi della Passione, dette "Misteri".
L' assetto processionale tradizionale è attualmente costituito da otto statue: l' Orazione nell' Orto (L-Ort), la Flagellazione (Il-Marbut), l' Ecce Homo, la Caduta di Gesù sotto la croce (Ir-Redentur), la Veronica, la Crocifissione (Il-Vara l-Kbira), la Sepoltura (Il-Monument), Nostra Signora dei Dolori (Id-Duluri).
In alcune processioni sono inclusi altri Misteri: l' Ultima Cena, il Tradimento di Giuda, Cristo davanti a Pilato, Cristo incontra sua Madre, Cristo aiutato dal Cireneo, Cristo spogliato dalle vesti, la Deposizione e il trasporto al Sepolcro.
Un grande cambiamento avvenne però verso il primo quarto del ventesimo secolo, quando furono introdotti i personaggi biblici nelle processioni. I gruppi statuari vennero accompagnati da volontari che si vestivano da romani, profeti e altri personaggi della Bibbia e camminavano davanti alla statua con cui c'era un relazione nel contesto biblico.
Quindi, ad esempio, Giuseppe venduto dai suoi fratelli, si trovava davanti alla statua di Giuda che tradì Gesù per trenta denari.
Abramo e Isacco si trovava davanti alla Crocifissione perchè anche se Abramo risparmiò la vita del suo unico figlio per volontà di Dio, Cristo, l' unico figlio di Dio, fu sacrificato per noi sulla croce. Queste rappresentazionio sono ancora presenti nelle odierne processioni. In alcune processioni il numero dei partecipanti raggiunge anche i cinquecento e forse più.



Le processioni sono sempre accompagnate dalle Bande Musicali delle rispettive località che eseguono le Marce Funebri.
Le Marce Funebri più popolari sono quelle dei Maestri Angelo Melilli, Vincenzo Ciappara e Ray Sciberras, senza escludere altre composizioni di autori meno conosciuti in questo ambito.
In molte processioni la banda si trova tra la statua della Veronica e quella della Crocifissione; in altre, in cui ci sono due Bande Musicali, una è sistemata dietro la statua dell' Orazione nell' Orto e l'altra nel posto tradizionale, prima della statua della Crocifissione.

Pur essendo il Venerdì Santo la giornata che a Malta viene maggiormente celebrata, nondimeno vi si svolgono tutte le altre celebrazioni liturgiche comuni al resto del mondo cattolico, quali la Benedizione e la processione delle Palme, la S. Messa in Coena Domini nel pomeriggio del Giovedì Santo a cui segue la tradizionale visita ai Sepolcri, la Grande Veglia Pasquale al termine del Triduo Pasquale e la S. Messa della Domenica di Pasqua. In alcune località, in questa giornata la S. Messa è preceduta dalla processione, come avviene ad esempio presso la Basilica di S. Giorgio a Rabat di Gozo.

LE PROCESSIONI DEL VENERDI' SANTO A MALTA
LOCALITA' IN CUI SI SVOLGONO LE PROCESSIONI DEL VENERDI' SANTO

ISOLA DI MALTA (Gżira ta 'Malta)


ISOLA DI GOZO (Għawdex Gżira)



(cliccare sulle foto delle località per accedere alle relative processioni del Venerdì Santo)


- Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
- Foto tratte dal sito Il-Vari Tal-Ġimgħa L-Kbira F' Malta.
N.B. - Tutte le foto provengono dall' archivio privato del dott. Franco Stanzione ed è vietato riprodurle senza il suo consenso e/o omettendo di citarne la fonte.

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